Il forno non è imploso neanche stavolta... Fiiuuuu...


Cosa non si può fare con una siringa per la crema...


Tutto questo solo per lui: il cibo cioccolatoso!

Complimenti anche al mio aiuto-chef (eh bhè dai, lo chef vero ero io, si si), che mi ha fatto provare il magico brivido del mio primo bagnomaria!
3. Gita in montagna in val di Non!
Partecipanti:
la debby
Leo
Laura
Stefano ing.
Stefano C.
Pre-gita: nanne a casa del Leo, nanne sul soppalco in 5..
- Terrorismo pre-nanne della mamma del Leo: "Dormite con l'abbaino chiuso, perchè ogni tanto ci sono i ghiri che girano sul tetto!"...
I ghiri???
Porc..vuoi vedere che ci svegliamo coi ghiri sulla pancia?
(ci siamo arrischiati a tenerlo aperto, niente ghiri... fiuuu, c'è andata bene..)
- Laura rompe per il cuscino, parte lo sfottò dei due stefani, Leo: "Dai, non prendetevela con le persone diversamente abili!"
- Terrorismo pre-nanne 2. Laura a Stefano ing.: "Stai attento che stanotte ti mettiamo il dentifricio sotto il naso così poi ti scappa la pipì e te la fai addosso!"
In due giorni ho visto:
una volpe, quattro caprioli, tre marmotte, due pernici, due mamme cerve coi due cerbiattini, mucche e pecore a quasi 3000m.
Wow!
In città ve le sognate queste cose, venite in Trentino! 



Bandus, tra poco arriva il Biondo, convinto dalla sottoscritta a passare il pomeriggio a fare una torta o dei biscotti, vediamo.
(il vero motivo è che le mie gambe implorano pietà dopo la camminata di 7 ore in montagna di ieri, e non riesco a fare più di un tot di metri...ehm...meglio stare attorno ad un tavolo.)
No, niente rapimenti alieni o teletrasporti in un'altra dimensione..
Semplicemente ferie nella casetta in montagna, senza computer e internet!
Facciamo una cosa alla volta.
Oltre a cazzeggiare spudoratamente in mezzo al cinguettio degli uccellini, ho vissuto anche esperienze di vita esilaranti e meritevoli. Ebbene si.
1. Sono andata a vedere l'Aida all'arena di Verona!


(qui l'arena era ancora vuota, alle fine eravamo 15.000 persone...)
Il mio moroso è riuscito ad addormentarsi seduto sui gradoni, senza nemmeno la schiena appoggiata..
Un'aria di Aida all'inizio del terzo atto ci ha distrutti tutti, un signore davanti a noi ha sonnecchiato pacificamente fino agli applausi finali..
Però figo!
Verdi era un genio!
L'unico problema è capire che cavolo dicono gli attori, la lirica cantata è peggio del cinese antico!
Però figo.
2. Sono andata all'Hollywood!
(discoteca in fondo al lago di Garda, ndD)

Con la piscina fashion, il lampadario fashion, la gente fashion, la musica fashion, una fashionaggine assurda! Untz untz untz!
Cartello all'ingresso: "E' gradita l'eleganza".
E mi hanno fatta entrare, evvai!!!
(eddai, lo ammetto, mi ero tirata un pochettino per l'occasione..)
Grazie Ary!
Continua.....
mercoledì, 06 agosto 2008
Questa è una storia vera, un'esperienza di vita realmente accaduta un bel pò di anni fa, che mi è stata raccontata dallo stesso protagonista a Milano Marittima.
Premessa:
il protagonista è Giorgio, papà di Arianna (la velina bionda) e marito di Liliana.
A Milano Marittima c'è un grande edificio, purtroppo lasciato andare in decadenza, che fino a qualche anno fa era destinato alla colonia "Monopoli di Stato", in cui i figli dei dipendenti statali avevano la possibilità di andare in vacanza.
Inizia la storia.
Quando Giorgio era un ragazzino, trascorreva le sue estati nella colonia di Milano Marittima, insieme ad una valanga di altri ragazzini e ragazzine, rigorosamente separati (si parla di più di 40anni fa).
Davanti alla colonia, la zona spiaggia-ragazzi era separata dalla zona spiaggia-ragazze da una striscia di terra (la Terra di Nessuno), su cui camminava instancabilmente su e giù per tutto il giorno una suora (ribattezzata Suor Sentinella), che controllava ed assicurava la totale assenza di contatto tra i due mega gruppi.
Un giorno, Giorgio stava giocando con alcuni suoi amici sulla spiaggia, e, oltre la Terra di Nessuno, una ragazzina stava seduta immobile sul suo telo (per questo soprannominata La Sfinge), guardando non verso il mare, ma verso la zona-ragazzi, in particolare verso il punto dove stavano giocando Giorgio e company.
"Di sicuro non le importa niente del gioco che stiamo facendo, sarà interessata a uno di noi!", ha ben pensato il nostro eroe.
Per capire a chi esattamente era interessata, a turno gli amici di Giorgio si sono allontanati dal gruppo, e hanno controllato dove guardava La Sfinge.
Nessun cambiamento.
Turno di Giorgio. Ed ecco che La Sfinge ha iniziato a cercarlo tra la mandria di ragazzini che correvano.
Ok, l'obiettivo era proprio lui!
Ma come fare per avere un contatto?
Suor Sentinella rendeva impossibile ogni avvicinamento, non potevano nemmeno parlarsi da una zona all'altra! E anche all'interno della colonia dovevano stare sempre separati.
Qualche giorno dopo, mentre i ragazzi stavano uscendo per una passeggiata, divisi in plotoncini con una maestra ciascuno, Giorgio scorse in mezzo all'erba a lato della strada qualcosa di luccicante.
In un momento fortuito, sia la maestra del proprio plotoncino, sia la maestra di quello dietro, stavano guardando da un'altra parte, e via di corsa, a raccogliere e nascondere la cosa luccicante.
Era un tubetto vuoto di medicinali, simile a quello del Formitrol (medicina dell'epoca).
La mattina, in spiaggia, con La Sfinge sempre piantata a guardare verso la zona-ragazzi, Giorgio si era portato il Formitrol, una penna e un foglio.
"Ciao, mi chiamo Giorgio, ho 10 anni e vengo da Rovereto, e tu?"
Dopo aver scritto sul foglio, lo arrotolò, lo mise nel Formitrol, ci mise anche un pò di sabbia, e appena Suor Sentinella fu girata di spalle verso il mare, prese la mira e lo tirò verso La Sfinge.
Il Formitrol cadde proprio accanto alla Sfinge.
La Sfinge chiamò una sua amica, che lo raccolse, e se andarono.
Il giorno dopo, La Sfinge era in spiaggia, con Formitrol, penna e foglio.
"Ciao, mi chiamo Lucia e vengo da Trambileno" (vicino a Rovereto, ndD)
Sempre stando seduta sul suo telo, arrotolò il messaggio, lo mise nel Formitrol con un pò di sabbia, lo diede alla sua amica, e appena la Sentinella si girò dall'altra parte, l'amica lo tirò vicino a Giorgio.
Per qualche giorno andarono avanti così, Giorgio scriveva, Suor Sentinella si girava, lui tirava, l'amica raccoglieva, Lucia scriveva, l'amica tirava, Giorgio rispondeva, ecc ecc..
Dopo un pò, Giorgio scrisse "Un giorno ci sposeremo e avremo tanti figli".
Riempì il Formitrol e tirò.
Senza calcolare Suor Sentinella.
Sgamato in pieno.
2 ore di castigo, in piedi davanti al muro, in silenzio, senza girarsi nè parlare.
Però Suor Sentinella aveva confiscato il Formitrol col messaggio dentro!
Come farlo avere a Lucia?
Il giorno dopo, in spiaggia, La Sfinge non c'era.
E nemmeno il giorno dopo.
Dov'era finita?
L'occasione per scoprirlo venne una sera, nel grande giardino della colonia, in cui era stato organizzato un cinema all'aperto, con tutti i plotoncini seduti per terra.
Con l'aiuto del buio, Giorgio strisciò tipo Rambo nella giungla fino al plotoncino delle amiche della Sfinge, scoprendo che Lucia si era ammalata e che i suoi genitori erano venuti a prenderla per riportarla a casa.
Giorgio non vide più Lucia alla colonia, e Lucia non ricevette mai l'ultimo messaggio.
Qualche anno dopo, diventato più grande, Giorgio conobbe Liliana, e si misero insieme.
Guardando le foto di quando Liliana era piccola, ne saltarono fuori alcune fatte proprio alla colonia di Milano Marittima!
Allora Giorgio le raccontò la storia del Formitrol, e si scoprì che......
l'amica di Lucia che lo lanciava era proprio Liliana!!
Se non è destino questo....
Ok, lo ammetto, non sono stata sincera fino in fondo.
La vacanza è andata bene, MA.......
Siamo arrivati domenica.
Mercoledì sera mi è salita la febbre a 38 e mezzo.
Giovedì avevo la gola gonfia come una mongolfiera.
Tonsillite.
Frullati di antibiotico, antiinfiammatorio e tachipirina.
Siamo tornati a casa domenica.
Martedì pomeriggio mi passa la tonsillite.
Martedì sera inizia a spuntarmi un dente del giudizio.
Sull'elenco troverò il numero del dottor House?

Non ci sono dubbi.
E' un vairus!!!
E fu così che le veline partirono e tornarono dallo sbarluccicante mare di Milano Marittima!
Gli aggiornamenti veri arriveranno più avanti, per il momento delizierò i miei lettori (ehm..perchè vi delizio, vero?) con le magiche creazioni artistiche partorite dai neuroni in questi 7 giorni:




Per il resto delle news vi lascio con un indizio:
"Il gatto puzzolone" e "Ciapa la galina".
Basta, vi sto dicendo troppo.
A presto!
Meno 13 ore alla partenza!!!
Avrò dimenticato qualcosa?
Si, quasi sicuramente..
Vabbè, magari mi verrà in mente prima di domani mattina....
(un tubo, domattina coma, visto che stasera c'è il beach party e faccio tutta una tirata, avrò ancora il fisico per queste cose o collasserò a mezzanotte?)
Buona settimana a tutti!!!
mercoledì, 16 luglio 2008
Ok.
Le mie braccia sono piene di bollicine da scottatura (andare a 2000m a mezzogiorno dà i suoi effetti collaterali..), e il saluto di un mio amico incontrato per strada ne è la conferma:
"Buona ricomposizione dell'epidermide!"
In compenso......
........
........
........
........
........
Ho passato contabilità!!!!!
Ho sconfitto l'esame più difficile del triennio!!!
(nonostante la stronza di turno abbia seriamente minato la mia capacità intellettiva nello svolgimento..)
(tra parentesi, anche lei l'ha passato, peccato)
Finalmente qualcosa va per il verso giusto.....
Eeeeeee le novità non sono finite!
Conversazione telefonica di lunedì pomeriggio.
Deb: "Ciao ary...bla bla bla.... Ci sei la settimana prossima per andare a Gardaland?"
Ary: "No, mi spiace, sono al mare......Vuoi venire anche tu?"
Deb: "..................................................si."
E così domenica mattina parto per Milano Marittima.
Forza debby che inizia a girare nel verso giusto.
Nostalgia.
E senti il tempo che ti scivola dalle dita.
Andare nella mia casetta in montagna è sempre un'arma a doppio taglio.
Posto splendido, aria fresca, temperatura spettacolare, tranquillità.
Ma anche ricordi ricordi ricordi ricordi e ancora ricordi.
Passeggiando sono passata davanti alle PANCHINE.
Non panchine qualunque, no no.
LE panchine.
Proprio quelle.
Quelle dove ho ricevuto il primo bacio, dove ho avuto il primo vero gruppo di amici, dove ho iniziato a crescere sul serio, dove ho passato pomeriggi interi a fare le attività più inutili del mondo, ma insieme a persone spensierate e perse nel loro meraviglioso mondo adolescente.
Il cd di Britney cantato tutto a memoria.
Sfidone a scala 40, briscola e macchiavelli.
A B C D E Eh? E! Ah! B C ......
Mi scaldi le mani?
Aiuto una farfalla!!
E va ben dai.
Ordny.
La rana e la sigaretta.
Il lampione e la maglietta con la striscia nera in mezzo nello scendere.
La Tigra.
In 8 sulla Tigra.
Fare il paletto.
Tuta da ginnastica.
Il primo cellulare.
Valanghe di sms gratis che gratis non erano affatto.
L'addebito della Vodafone.
I castighi.
Incisioni con le chiavi.
Ecco. Le incisioni.
Oggi quelle panchine erano immacolate.
Nuove.
Neanche un graffio.
Zero segni di chiavi. Zero scritte con l'indelebile.
"Luca ti amo forever", "Lorenzo sei figo", "Loris merda", "Maurizio tvb",.....
Niente di niente!
No incisioni no panchine!!
Erano impregnate di sentimenti, e ora quei sentimenti (molti stupidi, ma sentiti davvero) sono solo un ricordo, che nemmeno una panchina è in grado di conservare.
Cosa rimarrà di tutto questo?
Un ricordo è davvero molto poco.
Dove sono andati a finire i miei 14-15-16 anni?
Ho la sindrome da Peter Pan già a 20????
E' davvero triste che tutto rimanga solo un ricordo.
Dovrebbero inventare gli album di emozioni, al posto di quelli di fotografie.
Mi hanno insegnato che bisogna sempre guardare avanti.
Ecco perchè!
Guardare indietro fa troppo male.
La mia carriera universitaria non è di quelle più brillanti.
Forse sono io a non essere brillante.
O forse ho preso troppo sul serio il pensiero "la vita è più importante della scuola".
Sono nella fase "Mi sento una fallita", quella che precede il bivio:
1) Mollo tutto
2) Rifletto su cosa sbaglio e cerco di capire il perchè
3) Tiro fuori le palle e faccio vedere quanto valgo
La strada 1) non l'ho MAI presa, e probabilmente non la prenderò mai per nessuna cosa.
La 2) da sola mi ha portata da poche parti, ma è un buon punto di partenza.
La 3) è la mia preferita, ma è anche quella che comporta una responsabilità maggiore, perchè implica farmi davvero il mazzo e sbattere contro i risultati (belli o brutti che siano), col conseguente terrore per i risultati negativi.
Ormai la triennale me la sono giocata.
Punterò sulla specialistica (sperando di non inciampare di nuovo nel baratro del fallimento).
La pare mentali sono il mio forte.
Altro che economia, dovevo iscrivermi a Pare-mentologia!
Lì sì avrei stupito perfino me stessa!
Spero di capire in fretta qual è la rotella che gira male, e farla funzionare bene.
Intanto mi faccio consolare dal moroso in vacanza in montagna.
Poi di nuovo sui libri.
Di nuovo.
Fallita.
Et voilà!
(o "e vuolà", a piacere)
Cambiato per la millesima volta template!
Adesso ho di nuovo la mia amata tag-board, mi è proprio mancata.
Con tutti gli insulti anonimi, i complimenti finti, gli ammiratori "ti prendo in giro", ah, che nostalgia.
Da domani fino a domenica non avrò il computer a disposizione, quindi...
Orsù, riempiamola (di qualunque cosa, mentre non ci sono a controllare). 
Buona settimana ai miei impavidi lettori!
..... andato decisamente bene.
A parte qualche piccolissimo episodio animalesco-traumatizzante.
Trauma numero 1:
nel Lago di Garda sguazzano in tutta tranquillità degli strani esseri.
Topi ciccioni con le zampe palmate.
Li ho visti.
Sono ciccioni. Pelosi. E nuotano nel Lago.
Non ci entrerò più.
Trauma numero 2:
un ragno.
No, dire ragno è poco.
Una BELVA.
Qui siamo abituati ai cosiddetti "ragni con le zampe lunghe" (il nome figo scientifico non lo conosco...), abbastanza disgustosi ma sopportabili, con un rapporto testa/gambe ammissibile.
Ok.
Sotto al letto dove dormo io a casa del mio moroso, c'era lui.
Lo chiamerò Belvy.
Un aracnide nero nero nero nero, con un rapporto testa/gambe pari quasi a 1, e un diametro complessivo di circa 5cm.
Una tarantola in miniatura, in pratica.
Sotto al mio letto.
Il mio letto....
Quello dove dormo....
Chissà quante volte si è fatto una passeggiatina sulla mia pancia.
(dico pancia perchè dire faccia evocherebbe pensieri da svenimento repentino)
E... Ci è scappato.
Maledetto Belvy, dove cavolo ti sei nascosto??
Fossi piccolo capirei!
Andato. Volatilizzato.
Per fortuna non devo dormire dal mio moroso almeno per un paio di settimane..
La prossima volta divano.
Stamattina ho dato l'esame di contabilità.
Non dirò "mi sembra bene" perchè porta sfortuna...
Comunque, è andato, nonostante la stronza di turno abbia seriamente minato il mio equilibrio mentale.
In una parola: VERONICA.
Tanto per far intuire il soggetto, è una di quelle simpatiche personcine che, come prima cosa quando entrano nell'aula dell'esame, chiedono: "Tu sei bravo? Hai studiato? Vieni qui vicino a me che copio!"
L'universo ha voluto che lei fosse proprio...dietro di me. Porc....
Prima dell'esame:
"Oh Debora, poi fammi vedere le crocette che guardo se le abbiamo fatte uguali"
"Guarda, te lo dico subito, non sono capace di suggerire (è vero..) e non mi piace, quindi se vuoi sbirciare fai pure ma non chiedermi niente"
"Si si, tranquilla, faccio solo un confronto"
Maledetto quel neurone che non mi ha urlato "NO! Cambia subito posto!!!!! Cambiaaaaaa!!!"
Inizia l'esame.
2 ore di tempo, con un esercizio che ne ha riempita una tonda tonda (mica bao bao micio micio).
Sono tutta concentrata sull'esercizio complicato quando da dietro arriva un bisbiglio....
"Debora, fammi vedere le crocette!"
"Debora!"
"Debora, le crocette!"
Va bene, te le faccio vedere queste stupide crocette, basta che poi la pianti.
"Debora! Non vedo, spostati"
Mi sposto mimeticamente.
"Debora! Me ne mancano due, spostati!"
Spostati un paio di zebedei, giro pagina e torno al mio esercizio impegnativo.
Passano 15 minuti.
Rieccola.
"Debora! Le crocette!"
"Debora!"
"Debora!"
"Debora!!"
Ho capito come mi chiamo, e che ca**o!
Faccio finta di non sentire mentre la mia mente inizia ad elaborare progetti di omicidio universitario, lento e doloroso.
Passa un altro quarto d'ora.
Ri-rieccola. Più violenta che mai.
"Debora! Fammi vedere le crocette!"
E inizia a dare calci sullo schienale della mia sedia.
...............................................................
A quel punto mi sono alzata di scatto, l'ho guardata dritta negli occhi e ho urlato (nel silenzio dell'esame):
"PIANTALA DI ROMPERE I COGLIONI!! FAI IL TUO ESAME CHE IO FACCIO IL MIO, STRONZA!!!!"
No, non è vero, non l'ho fatto.
Ma c'ero quasi.
Peccato.
Alla fine, dopo aver finito TUTTI i MIEI esercizi, ho lasciato il foglio in bella vista con quelle ca**ute di crocette qualche secondo e ho consegnato.
Alla fine dell'esame, glielo dico.
"Cavolo però veronica, se devi proprio chiedere qualcosa non farlo nel bel mezzo dell'esame, fallo almeno alla fine!"
Lei con un sorriso tutto contento:
"Eh si ma tu non ti spostavi e io non le vedevo tutte, comunque alla fine ne avevamo diversa solo una"
"Si ma potevi chiederlo alla fine!!"
"Eh ma non ti spostavi, e ho pensato magari questa non me le fa neanche vedere, scusa devo scappare, ciao!"
.................................................................................
Se avessi avuto un corpo contundente in mano giuro che glielo avrei fracassato sulla sua testa vuota, e poi pure sulla mia, idiota che non sono altro.
Come si dice?
Buona sì, ma mica cog**ona.
Oggi sono stata più la seconda cosa.
Stupida stupida stupida!
Comunque l'esame è andato.
mercoledì, 02 luglio 2008
Nooooon ceeeee laaaaa faaacciooooooo piùùùùùùù.......

Domani mattina alle 9.00 l'esame brivido della mia carriera universitaria.
Contabilità.
Poi ansia da risultati.
Poi ansia da rifare l'esame. (forse)
Poi di nuovo ansia da risultati.
Poi disperazione di rifare gli esami a settembre. (forse)
San Diciotto sei tornato dalle ferie?
E fu così che lo scettro lunare trionfò!!!
|
Concentrati.
Cosa risponderai a questa domanda?
|
| Potere dello scettro lunare, vieni a me! |
30% |
9 |
|
| Non rispondero' (ops..) |
23.3% |
7 |
|
| Lo zio Gino. |
16.7% |
5 |
|
| Silence! I kill you! |
16.7% |
5 |
|
| Sono ser Pilade! |
13.3% |
4 |
|
| Stiamo un blitz tranzilli. |
0% |
0 |
|
|
total votes: 30
|
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Tadà!!!!
Grazie a tutti i votanti!
Chi ha votato per lo scettro riceverà in omaggio un simpaticissimo gadget virtuale a tema, a scelta tra i seguenti:
- una Barbie a forma di Sailor Moon con modalità scettro rotante e frase registrata "Sono qui per punirti in nome della luna!" con la voce del Ranzani
- una foto formato gigante di Sailor Mars che affumica lo zio Gino (o Geeno, a piacere) con le pergamene infuocate
- Diapositive compromettenti di Milord e Magica Emy in vacanza ad Ibiza
Cosa riserverà il prossimo test....?
(ci devo ancora pensare, i neuroni sono occupati sui libri...chiedo sorry)
Però peccato per Ser Pilade.
mercoledì, 25 giugno 2008
Ebbene si.
Sono Ronan Keating al 78% e Buffy al 75%.
Nonchè Charisma all'80% (sempre di Buffy, strano non ci sia un vampiro tra i sosia a 'sto punto..).
Ma soprattutto....
Sono Ally McBeal al 76%!!!!
La mia eroina numero uno forever!!!!!
Siiiiiiii!!!!
Ma...perchè Ronan????? 
Sono così maschia???
mercoledì, 25 giugno 2008
Sniff..
Ho la lacrimuccia...
L'ho finito!!!

(immagine da Google, qui si vede un pò meglio:)

Sono proprio fiera del mio primo lavoretto a puntocroce!!








In 2 mesi e 1 giorno ce l'ho fatta!!!!
Ma quanto è carina la giraffa?????? 
Ora però sorge un problema.
Quando non ho niente da fare....cosa faccio??????? 

Incontri ravvicinati del 5° tipo.
Ho incontrato una mia vecchia compagna di scuola.
La classica persona falsa, opportunista, che vuole apparire e essere il centro dell'universo, bocciata e mai stata una cima.
Bene.
La incontro e cosa vengo a sapere?
Fa l'università dei suoi sogni (non proprio di quelle più facili) e convive col suo moroso stra-pieno di soldi.
La domanda è:
alla fine, vale la pena cercare per anni di essere una bella persona, di impegnarsi, di non far del male a nessuno, di non essere superficiale... se poi chi ha avuto una condotta, diciamo, non esemplare e non si è impegnato mai in nessuna cosa ottiene una vita migliore?
L'invidia è una brutta cosa, lo so.
Ma allora, perchè?
C'è una spiegazione?
Anche solo filosofica, non serve una formula matematica!
"Ognuno ha quello che si merita" non sta mica tanto in piedi..
Why???
Warum????
Porchè?????